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Rinegoziare il mutuo. MutuiOnline svela cosa vogliono gli italiani

26 gennaio 2010
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rinegoziazione-mutuoInsoddisfatti del mutuo? L’imperativo del momento è rinegoziarlo.
Con i tassi d’interesse ai minimi storici e le nuove offerte di mutuo a metà strada tra il fisso e il variabile, gli italiani che decidono di cambiare sono sempre più numerosi.

Secondo le ultime rilevazioni di nel secondo semestre del 2009 la somma tra surroghe e sostituzioni ha raggiunto il 43,3% dei mutui erogati, il massimo storico dall’inizio delle rilevazioni 2002.

La prima casa prima di tutto. Per quanto riguarda la finalità del mutuo al primo posto restano i mutui per l’acquisto della prima casa con una percentuale pari al 47,4% del totale, mentre restano marginali le concessioni di finanziamenti per la seconda casa 3,3% e per il consolidamento 2,2%.

Gli italiani lo fanno variabile. Nella scelta della tipologia del tasso, gli italiani hanno preferito di gran lunga quello variabile  con una percentuale del 65,4% che nel primo semestre del 2009 aveva di poco superato un terzo delle erogazioni 34,5%. A decretare il successo del tasso variabile è stata anche la crescita delle offerte dei mutui con cap, che consentono di cavalcare l’onda positiva del tasso variabile senza il rischio delle impennate future.
“Si è trattato del classico uovo di colombo,- spiega Roberto Anedda vicepresidente di Mutuionline - in grado di far monetizzare subito i vantaggi dei tassi bassi, ma al tempo stesso di tranquillizzare i mutuatari sui possibili rialzi futuri”
E così il tanto amato, sicuro, tasso fisso perde il primato nelle preferenze degli italiani e passa a coprire appena il 33,5% delle erogazioni. Non convince ancora il mutuo a tasso misto che, nonostante l’offerta bancaria più variegata, resta confinanto all’1,1%.

Un mutuo è per sempre. Ultima tendenza riguarda la durata del mutuo: prevalgono, con una percentuale del 37,6% , i piani di rimborso lunghi, lunghissimi, di 30-40 anni. In questo modo è vero che il mutuo dura una vita ma le rate sono decisamente più sostenibili. Seguono i mutui a 20 anni (21,6%) e a 25 anni (18,7%).

fonte: ItaliaOggi 25 gennaio 2009


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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