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Riforma mediazione creditizia: il convegno della Fiaip

18 maggio 2010
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La , Federazione italiana agenti immobiliari professionali, ha organizzato un Convegno dal titolo ”La Legge 88 / 2009 e la riforma della professione” in cui si sono confrontati per la prima volta Abi, istituti di credito, operatori e consumatori.

Come abbiamo visto in articoli precedenti, i decreti sulla Riforma della mediazione creditizia hanno suscitato numerose polemiche per le ripercussioni sul mercato del credito, e sull’ attività dei e degli agenti immobiliari.

La Fiaip ha dichiarato il suo apprezzamento per l’iter di consultazione pubblica voluto dal Ministero dell’ Economia e Finanze, tuttavia ha anche manifestato alcune perplessità per alcune modifiche apportate al testo unico bancario. Prima fra tutte la questione della segnalazione dei mutui finalizzati alla vendita di immobili da parte degli agenti immobiliari.

La segnalazione di mutui e di   finalizzati alle vendite immobiliari fatta da agenti immobiliari viene a cessare, secondo quanto scritto in una prima bozza di riforma.  Per Fiaip  e molte associazioni del settore si tratta di un assurdo legislativo”.

Samuele Lupidìì, Vicepresidente nazionale Fiaip Mediazione Creditizia, è poi intervenuto sull’obbligo per mediatori creditizi di costituirsi in società di capitali sottolineando in proposito alcune questioni controverse ad esempio “i requisiti patrimoniali, la necessità di costituire società a responsabilità limitata o per azioni per condurre l’ attività di mediazione, oltre alla presenza solo per i vertici aziendali di requisiti di professionalità che non sono previsti invece per il singolo operatore, chiamato ad avere altresì contatti con il cliente.”

L’Abi ha così replicato alle perplessità sollevate:  “Servono regole di comportamento precise che possano ovviare a comportamenti ambigui degli operatori. Sono necessari pertanto requisiti più stringenti per il mercato, e sanzioni per chi viola la legge. Sarà Banca d’ Italia a vigilare sul controllo e consentire anche agli agenti di collocare prodotti sul mercato”.

fonte: http://www.fiaip.it/news/default-news-scroll.asp?id=5861


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
MutuiOnline S.p.A. - Cap. Soc. 1.000.000 Euro - P. IVA 13102450155
Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

1 commento »

  • ad.106 ha scritto:

    Premesso che siamo ampiamente favorevoli ad una “pulizia del mercato” consapevoli che molti non hanno lavorato in rispetto delle regole e magari anche dei requisiti per cui ben venga un’azione volta a migliorare e professionalizzare il settore ma qui il concetto è un altro ovvero che la torta è troppo appetibile per lasciarla in mano a gente che deve guadagnare tanto mentre le banche devono accontentarsi degli spreads sui plafonds .
    Oltretutto é una vergogna che con la crisi che c’è ed il concreto rischio di finire come la Grecia i dittatori di Banca d’Italia si sono accaniti contro il settore del credito e sopratutto nella cessione del quinto che ha un inflessione rispetto allo scorso anno di – 26% . Mi chiedo :
    a) hanno previsto che 100.000 persone minimo perderanno il posto di lavoro
    b) L’economia continuerà a scendere in quanto se la gente non spende, le aziende non produrranno e altre centinaia di migliaia di persone si troveranno senza lavoro.

    è evidente che il settore interessa alle banche ma almeno ditelo più chiaramente senza cialtronerie e chiudiamola qui.
    Berlusconi immagino che abbia altro da pensare ma tutta questa gente che perderà il lavoro sono verosimilmente quelli che l’hanno votato e che come si comporteranno alle prossime elezioni?
    Fate girare anche in altri blog e inoltrate quante più proteste potete.

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