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Prestiti a pensionati: limiti e vantaggi

8 aprile 2010
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Dopo la busta paga, la garanzia preferita dagli istituti di credito è la pensione.
I pensionati iscritti all’inps, all’inpdap o a qualunque altro ente previdenziale, infatti, possono accedere alla quasi totalità dei finanziamenti senza dover presentare grandi garanzie.

Un pensionato può richiedere conti correnti, prestiti personali, carte di credito e anche mutui, potendo contare, oggi più di ieri, su un’offerta molto più ampia rivolta proprio alle loro esigenze.  L’unico limite di cui le banche tengono conto è ovviamente l’età: in genere questi finanziamenti vengono erogati a chi non ha superato i 75 anni per evitare rischi di malattia, invalidità o addirittura premorienza che possano compromettere il rimborso del prestito.

In base all’età vengono poi definite le caratteristiche del finanziamento stesso: un “neopensionato” potrà richiedere importi più alti e quindi dilazioni più lunghe rispetto ad un pensionato “più maturo”.

C’è poi un’altra forma di finanziamento alla quale, dal 2005, possono accedere anche i pensionati di aziende pubbliche e private: la cessione del quinto. Se prima questo finanziamento era ad uso esclusivo dei dipendenti pubblici, con la  Legge n. 80/2005 si è istituito l’obbligo per gli enti pensionistici ad accordare ai propri iscritti la della pensione.

Questo prestito risulta particolarmente comodo poiché il rimborso avviene attraverso la trattenuta diretta di quote, pari ad un quinto della pensione, da parte dello stesso ente pensionistico.
Inoltre rispetto alle altre forme di finanziamento, la cessione del quinto può essere erogata anche a chi ha superato i 75 anni: ci sono alcune banche e finanziarie che addirittura accettano richieste da chi al termine del finanziamento ha compiuto 90anni !! 

Ma ricordiamo che la cessione del quinto richiede obbligatoriamente la stipula di una copertura assicurativa rischio vita che incide notevolmente sul costo del finanziamento e di conseguenza sulla rata di rimborso. Più avanzata è l’età del richiedente, maggiori saranno i rischi per l’istituto di credito e più alto è il prezzo dell’assicurazione!!
Inoltre superati determinati limiti di età è necessario consegnare il Rapporto di Visita Medica (RVM) per accertare lo stato di salute del richiedente.

Unica forma di prestito a cui i pensionati non possono assolutamente accedere è la delega di pagamento, che resta appannaggio dei lavoratori dipendenti.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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