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Mutuionline.it funziona davvero?

2 marzo 2010
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Come fare per orientarsi nel mare quasi infinito di offerte finanziarie di mutuo? quale mutuo possiamo permetterci? quanto ci costerebbe in fin dei conti? Per aiutarci nell’arduo compito ci vengono in soccorso diversi strumenti online. Il più famoso è appunto Mutuionline conosciutissimo portale gratuito che in tempo reale si interfaccia con ben 40 banche per offrirci la migliore tariffa di mutuo in base ad una serie di parametri obbligatori da noi forniti.

Ma Mutuionline è veramente uno strumento efficace? abbiamo provato ad utilizzarlo un paio di volte per verificare il suo funzionamento; grazie alla convenzione con 40 banche diverse mutuionline è spesso capace di darvi un discreto elenco di soluzioni applicabili al vostro cavo ma non è uno strumento totalmente affidabile o completo nel panorama reale, per due particolari ragioni:

Innanzi tutto non tiene presente la possibilità di stipula di un mutuo per i lavoratori atipici. Alcuni mutui proposti da banche in convenzione con mutuionline, come da noi accennato in passato, offrono specifici prestiti per i lavoratori atipici ed occasionali per i quali ottenere un mutuo è oltremodo difficile se non grazie a strumenti ad hoc pensati da alcune finanziarie. Purtroppo però, la figura del lavoratore atipico è sempre più diffusa nel panorama nazionale. Malgrado ciò nelle opzioni di mutuionline la categoria è esclusa totalmente, si può essere pensionati, avere reddito da rendita, proprietari di ditta e professionisti iscritti all’albo… nell’ambito del lavoro dipendente… il più diffuso in Italia, esistono solo le categorie “a tempo indeterminato” ed a “tempo determinato”.

Il secondo handicap mostrato da mutuionline si potrebbe definire un errore matematico. Nel formulario che ci è richiesto riempire tutti i campi sono obbligatori per il calcolo delle migliori condizioni. Abbiamo parametri legati all’oggetto del mutuo (tipologia di acquisto, tipo di tasso, valore dell’immobile, importo richiesto, frequenza delle rate, provincia dell’immobile, durata del mutuo) ed abbiamo poi parametri che definiscono il richiedente (età, tipo di impiego, domicilio, reddito netto). Nella nostra simulazione abbiamo preso in considerazione una situazione piuttosto comune: un lavoratore a tempo determinato (quanto di più simile ad un precario accettato dal sitoweb) della provincia di Napoli con un mensile netto di 900-1000€ un età di circa 26 anni, alla ricerca di una prima casa del valore di 200.000€ da finanziare all’80%. Il mutuo richiesto, dato il valore netto dello stipendio, l’età del richiedente e l’importo da finanziare andrebbe spalmato, per meglio permetterne la solvibilità, su 30 o più anni di durata.

Ciò che veramente fa la differenza, se proviamo con più parametri, è la tipologia di tasso e il tipo di lavoro. Per quanto riguarda i tassi, come è immaginabile dato lo specifico momento di crisi del mercato, si ottengono tariffe sostanzialmente più contenute se si richiedono tassi variabili. Nell’applicazione del campo lavoro invece, le tariffe più alte si ottengono con il lavoratore a tempo determinato, quello cioè che comporta, per la banca, il più alto rischio di solvibilità a lungo termine. Proviamo invece a chiedere un tasso fisso applicando i parametri che abbiamo precedentemente illustrato:

il risultato offertoci, come si vede dalla schermata che segue, è piuttosto peculiare, alle condizioni di tasso fisso e rendita da partecipazioni di 900€ il mutuo a rata più bassa corrisponde a 847,22€ e ci è offerto da Cariparma. Secondo l’analisi della banca quindi, se una persona guadagna 900€ netti è capace di sostenere un mutuo di 847 e vivere con i restanti 52,78€… voi non ci vedete un alto rischio di insolvibilità?
Ma facciamo un’altra prova, questa volta, stesso reddito ma con un dipendente a tempo determinato che richieda un mutuo trentennale.


Come si evince dall’immagini l’offerta migliore di mutuionline proviene dal Monte dei Paschi di Siena, mutuo on-off. Ciò che non ci torna però è che l’offerta migliore prevede una rata di ben 971,66€ mensili. Riassumendo, secondo Mps un lavoratore dipendente che guadagni 900€ netti può sostenere senza rischi un mutuo da 971,66. Ma dove è finita la raccomandazione di prevedere rate non superiori al 35% dello stipendio proprio per abbassare i livelli di rischio?


Come è possibile che un sito internet nato per offrirci le migliori condizioni non si accorga di offrire un mutuo superiore al parametro richiesto? Il mutuo proposto infatti ha una rata di ben 971€… assolutamente impossibile da soddisfare! un errore delle banche o del sito web? Con gli stessi parametri, infatti, con un mutuo a tasso fisso del valore del 100% dell’immobile, la rata mensile aumenta oltre i 1160€.


L’arcano è presto svelato, il parametro relativo al netto mensile è totalmente inutile, anche inserendo valori completamente diversi le offerte non variano, nè per numero, nè per tipologia. A che serve allora inserirlo? Questo non sappiamo dirvelo, fatto sta che l’unica variante personale a provocare cambiamenti è il genere di lavoro che dà origine agli introiti e non il loro valore finale; il che più o meno significa che per le banche 900€ guadagnati da una rendita valgono di più di quelli guadagnati come lavoratore dipendente. Ad ogni modo la sostenibilità di un mutuo dovrebbe essere il primo passo, siamo infatti convinti, come è matematicamente certo dai calcoli, che se un eventuale lavoratore corrispondente ai nostri parametri dovesse recarsi presso la filiare, dopo aver utilizzato il servizio, vedrebbe la sua richiesta di mutuo respinta; è infatti impossibile che una banca proponga una rata pari al 99% del netto dello stipendio… la domanda quindi è: che senso ha usare mutuionline?


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
MutuiOnline S.p.A. - Cap. Soc. 1.000.000 Euro - P. IVA 13102450155
Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

10 commenti »

  • raffaele ha scritto:

    non capisco la vostra obiezione. Con un reddito così basso e un contratto atipico o a tempo determinato è normale che le banche richiedano rate molto alte perchè non hanno altre garanzie.
    La rata più alta del reddito è un modo per dire che lo stipendio è insufficiente per accedere al mutuo in assenza di altre garanzie. Io ho uno stipendio di 1.300 euro netti e un contratto a tempo indeterminato ma senza la firma dei miei genitori non avrei avuto una rata bassa come quella che pago ora….

    Il problema quindi non dipende da Mutuioline come voi asserite ma da condizioni bancarie di cui il sito propone una comparazione. La mia domanda è quindi: che senso ha il vostro articolo?!

  • nello ha scritto:

    salve la banca che voi chiamate per avere prestiti non e altro che la truffa in persona, perchè semplice l’oro prestano solo a chi li truffa meglio perchè possiede soldi per fallo soldi che sono di proprietà di chi li affida a l’oro il cliente finale che a sua volta non può chiedere denaro se non da foto copia del cu….o

  • Pasqualino ha scritto:

    Alle considerazioni puntualmente richiamate nell’articolo, aggiungerei che i dati forniti da Mutuionline o da qualunque analogo Sito inesorabilmente si scontreranno con la realtà bancaria che é tutt’altra cosa.
    Infatti, ad esempio, il tasso (sia esso variabile, variabile protetto, fisso o con qualunque altra caratteristica) non é l’unico elemento che incide sui costi complessivi del mutuo.
    Dove mettiamo le spese di istruttoria?
    Dove mettiamo le spese di perizia?
    Dove mettiamo il costo di una ormai quasi obbligatoria polizza vita e/o perdita di lavoro?
    Dove mettiamo le spese notarili che come è ben noto sono composte da costi più o meno definiti in termini di imposte ma anche da onorario del notaio incaricato che varia spesso notevolmente da professionista a professionista?
    Dove mettiamo l’imposta sostitutiva da versare allo Stato sulla somma erogata?
    Dove mettiamo l’eventuale vantaggio fiscale riveniente dalla possibile detraibilità o meno degli interessi che gravano su un mutuo?
    Dove mettiamo l’eventuale vantaggio/svantaggio riveniente dall’effetto inflattivo di un capitale prestato oggi e restituito nel complesso nei successivi 10/20/30/40 anni?
    Dove mettiamo le cosìdette “spese di gestione mutuo” ?
    Dove mettiamo le spese mensili per il cosìdetto RID?
    Dove mettiamo insomma tutte le altre innumerevoli voci di costo che ogni Banca si “inventa” indipendentemente dalla voce finanziaria che é il tasso d’interesse applicato e che é parte fondamentale del risultato delle interrogazioni proposte ed elaborate sui vari Siti?
    Amici,
    diffidate insomma dalle imitazioni e, semprechè troviate sulla vostra strada persone serie, affidatevi a chi conosce davvero bene i meandri di un mutuo fondiario.

  • Alberto ha scritto:

    Ma sinceramente come si fa a fare un mutuo online? io non mi fiderei neppure di fare un prestito!

  • gerro ha scritto:

    la risposta ai vostri quesiti è semplice.

    mutuionline non ha un vero e proprio motore di ricerca che confronta le offerte, i tassi e le rate dei mutui italiani.

    semplicemente, l’output generato è la lista di mutui delle banche convenzionate con mutuionline che piu’ si avvicina alle esigenze di chi ha compilato il modulo.

    inutile aggiungere che per ogni mutuo stipulato con una banca, la banca riconosce una commissione a mutuionline…

  • Mutuo ha scritto:

    In effetti le obiezioni che fate su mutui online sono corrette. Anch’io mi sono reso conto provando a fare vari test che l’unico elemento differenziante è la tipologia di reddito, mentre il redditto dichiarato non conta. L’esempio da voi riportato è un chiaro esempio, tutte le banche a maggior ragione oggi, per redditti medio-bassi applicano il principio del rapporto rata-reddito al 33-35%, per cui tali mutui non passeranno mai. Certo per mutui online può esser un modo per catturare un nuovo cliente che poi si vedrà modificare totalmente le prospettive.

    Mutui online comunque rimane uno strumento molto buono per fare confronti e capire cosa ci si può aspettare (il commento di Pasqualino è errato in quanto mutuionline dà anche il computo delle altre spese indicando l’isc)

  • crescenzo ha scritto:

    Il Gruppo Prometeo S.p.A presenterà istanza di fallimento presso il Tribunale di Milano

    Lunedì 12 Aprile 2010 18:14
    Il Gruppo Prometeo S.p.A presenterà istanza di fallimento presso il Tribunale di Milano, ormai è ufficiale.

    Dopo l’anno e mezzo di difficoltà i vertici societari sembrano essere obbligati a questa scelta.

    Il Curatore fallimentare verrà nominato entro pochi giorni, nel frattempo l’attività viene sospesa e da oggi i dipendenti di Prometeo sono da considerarsi in ferie.

  • crescenzo ha scritto:

    chi ha avuto a che fare con il gruppo prometeo?

  • pcat ha scritto:

    Articolo stralunato. Invidia?

  • sara ferraiuolo ha scritto:

    Si, in effetti la tua precisazione è esatta, non penso che l’utente Pasqualino si riferisse a mutuionline.it, più che altro credo la sua fosse una critica generale sull’alto costo dei mutui, ma come hai precisato il sito mutuionline.it permette di ottenere un piano di ammortamento completo e di verificare tutti i costi finali (indicati nell’ISC) comprese spese di istruttoria, valutazione immobili e simili. E’ anche vero però che, se l’importo del reddito non è un parametro preso in considerazione dal portale per la presentazione delle proposte, sarebbe meglio eliminarlo del tutto. Ad ogni modo mutuionline.it presenta condizioni “possibili” di mutuo, ed oltretutto prende in considerazione solo un numero limitato di istituti di credito, ma per avere un quadro più veritiero dell’offerta e della fattibilità rispetto alle nostre condizioni economiche meglio rivolgersi direttamente alla banca che dovrà indicare, sempre, i costi totali.

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