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L’INPDAP non finanzierà più tutti i mutui

12 luglio 2010
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Il giro di vite arriva anche per le imprese pubbliche ed i primi effetti cominciano a manifestarsi. L’, infatti, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, è tra i primi a varare nuove e più restrittive norme sull’accesso al credito agevolato. La circolare numero 13 del 17 giugno scorso varata da Paolo Crescimbeni cambia le regole per mutui e prestiti personali e da origine ad un nuovo sistema di accesso.

Secondo quanto previsto dalle nuove norme l’INPDAP potrà continuare a concedere mutui solo per la prima casa e non più anche per immobili successivi, ma questa non è l’unica novità. Per accedere al mutuo saranno valutati parametri oggettivi cui sarà assegnato uno specifico punteggio, il risultato posizionerà all’interno di una classifica degli “aventi merito” e i mutui saranno erogati in ordine di merito partendo dai punteggi più alti.

Nello specifico sarà possibile ottenere:

  • 5 punti per ogni membro del nucleo familiare
  • 8 punti per i membri portatori di handicap
  • 3 punti per le giovani coppie (sposate da non più di 3 anni)
  • 30 punti per redditi inferiori ai 25 mila euro annui imponibili (a scendere fino a 0 man mano che aumenta il reddito).

Saranno inoltre aboliti i mutui per le cooperative di iscritti, mentre i tassi di interesse restano del 3.75% nel caso di tasso fisso e 3.5% per il tasso variabile.

Per i prestiti personali invece, cambiano alcune cose, non saranno più concessi prestiti quadriennali ed il tetto massimo di tutti i prestiti si assesterà su 8 mila euro. Il tasso di interesse applicato sarà di 3.5% con ritenuta dello 0.50% per le spese amministrative. Inoltre la consegna della documentazioni di spesa pari almeno al 10% del preventivo potrà essere presentata anche dopo che sarà stata garantita la possibilità di erogare il finanziamento.

Con le nuove regolamentazioni il governo vuole sostenere le famiglie di lavoratori pubblici veramente meritevoli ed evitare che i soldi vadano sempre alle stesse persone. Inoltre, con la presenza di un parametro di calcolo matematico, non ci potranno essere frodi o favoritismi.

Fonte: ItaliaOggi 29/06/2010 pag. 45


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
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