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Direttiva PSD cosa cambia per banche e consumatori

24 febbraio 2010
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La nuova direttiva entra in vigore il primo marzo e sembra che nessuno dei grandi gruppi bancari sia intenzionato a richiedere dilazioni. La Payment Service Directive, di cui abbiamo già ampliamente parlato in altri articoli sul PSD e sui cambiamenti introdotti, prevede una serie di novità che dovrebbero rivelarsi tutte a favore del contribuente.

Le nuove norme, provenienti da direttiva europea, serviranno a rendere più omogeneo il mercato economico euro. Rivediamo quali saranno i cambiamenti:

per le transazioni telematiche i tempi di esecuzione scendono a 24 ore, mentre per quelle cartacee a 48; alcune banche, come il gruppo Banco Popolare garantirà, in aggiunta, che anche le procedure cartacee siano sbrigate entro 24 ore.

Le informazioni dell’estratto conto saranno semplificate così da rendere più consapevole il cliente delle sue spese; anche i fogli informativi saranno più chiari, questo garantirà una più facile comparazione tra prodotti e quindi una scelta più consapevole dei servizi bancari.

La data di valuta dei versamenti via bonifico sarà uguale a quella di disponibilità economica; gli assegni circolari risulteranno in valuta entro un giorno lavorativo ed in disponiblità entro 4; gli assegni bancari, invece, risulteranno in valuta entro 3 giorni ed in disponibilità entro 5 (entro 4 a partire da Aprile).

Le domiciliazioni in RID potranno essere automaticamente trasferite da un conto all’altro con la compilazione di un semplice modulo.

I rimborsi dovuti a reclami verranno eseguiti entro 15 gironi dalla richiesta;

Nascerà l’arbitro bancario di cui abbiamo già parlato in precedenza, a cui sarà affiancata la camera di conciliazione presso la con il compito di redimere questioni in materia di servizi di investimento.

In conclusione per le fasce più deboli di popolazione si dovranno creare conti corrente Basic, con un canone annuo fisso ed un numero limitato di operazioni.

Cosa Cambia per i :

trasferire un mutuo, la cosiddetta Surroga, sarà più rapido e obbligatoriamente senza costi di uscita; la banca, però, potrà offrire al cliente, in alternativa, soluzioni migliorative sul mutuo in corso, come controproposta. Se la banca non “rilascia” il cliente entro 30 giorni dovrà pagare una penale pari all’1% del valore del mutuo per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.
La rinegoziazione poi, potrà essere attuata con una semplice scrittura privata, senza bisogno di notaio; allo stesso modo, il notaio non sarà più necessario per cancellare l’ipoteca sugli immobili, compito della banca.

Viene abolita la penale dovuta per estinzione di parte o totalità del mutuo prima del termine. Si potrà quindi estinguere il mutuo anticipatamente senza ripercussioni economiche.

Con il decreto anticrisi chi sceglie un mutuo potrà decidere se basarlo sul tasso euribor o Bce e i mutui a tasso variabile o misto avranno un tetto massimo del 4% spread compreso, l’eventuale differenza di guadagni sarà a carico dello stato.

Con la direttiva Psd, insieme alla MIFID (Market Financial Instruments Directive) che regolamenta una maggiore trasparenza e conoscenza dei rischi legati ad ogni cliente, si dovrebbe raggiungere una maggiore ottimizzazione del servizio bancario per chi lo eroga e per chi ne usufruisce e norme più chiare e consapevoli.

Fonte: Il Sole24Ore 22/02/2010 Pag. 5


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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