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Detrazione fiscale del mutuo. Ecco le regole

12 aprile 2010
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Oggi illustriamo le regole principali che rendono possibile la detrazione degli interessi passivi dei mutui dalla dichiarazione dei redditi.
I contribuenti potranno usufruire della detrazione fiscale del 19% per oneri sostenuti a seguito di mutui contratti per l’acquisto della cosiddetta ‘abitazione principale’. Il limite di detraibilità è rimasto fermo a 4.000 euro per immobile.

1. La detrazione riguarda esclusivamente i mutui finalizzati all’acquisto dell’abitazione principale. L’immobile acquistato deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno e il rogito deve avvenire nell’anno precedente o successivo alla stipula del mutuo.

2. Sono detraibili esclusivamente gli interessi derivanti dal contratto di mutuo ipotecario. Gli interessi sono ugualmente detraibili nel caso in cui l’ipoteca venga iscritta su un immobile diverso da quello acquistato.

3. Sono detraibili anche gli oneri accessori, tra cui:  la commissione dovuta alla, banca per la sua attività di intermediazione; gli oneri fiscali; le spese di istruttoria, notarili  e di perizia tecnica; le maggiori somme corrisposte a causa delle variazioni di cambio. 

4. In caso di mutuo cointestato a due coniugi, il coniuge che ha fiscalmente a carico l’altro può detrarre entrambe le quote, fermo ovviamente il limite complessivo di 4.000 euro complessivi.

5. In caso di cointestazione del mutuo a più soggetti o di più contratti, il limite va ripartito tra tutti gli intestatari e ognuno può detrarre il prestito per la sua parte di competenza solo se l’immobile costituisce la sua abitazione principale.

6. Se la cifra presa a prestito supera il valore dell’immobile dichiarato nel rogito, la quota di interessi detraibili va rapportata a questo minor importo.

7. La detrazione è valida fino a quando il contribuente utilizza l’immobile come abitazione principale.  Se per  motivi di lavoro il contribuente è costretto a trasferirsi perderà temporaneamente il diritto all’agevolazione fiscale: una volta rientrato nell’immobile potrà nuovamente godere della detrazione.

8. In caso di separazione legale ed effettiva, annullamento del matrimonio, il coniuge che trasferisce la propria dimora abituale può continuare a fruire dell’agevolazione fiscale, per la quota spettante, solo se presso l’immobile hanno dimora abituale altri familiari, come ad esempio i figli. Il coniuge comproprietario e contitolare del mutuo che continua ad adibire l’immobile a propria abitazione principale ha diritto a fruire della detrazione per la propria quota interessi nel limite di 2.000 euro,

9. In caso di surroga (cambio della banca e delle condizioni, ma non del capitale), rinegoziazione (canbio delle condizioni presso la vecchia banca) e sostituzione (cambio banca e condizioni, capitale compreso) la detrazione non subisce variazioni.
Tuttavia se con la rinegoziazione o la sostituzione si è ottenuto un prestito aggiuntivo la detrazione è limitata alla quota parte di interessi relativa al capitale residuo del vecchio mutuo.

fonte: Corriere Economia 12 aprile 2010


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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