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Crescono le erogazioni di mutui a tasso variabile

12 marzo 2010

Scudo fiscale, tassi bassi, tante sono le ragioni possibili, fatto sta che il mercato immobiliare ha ricominciato a muoversi e con esso accelerano le erogazioni dei mutui arrivando a segnare un ben +20%. I dati arrivano dal’ ed approfittando del pessimo periodo il tasso variabile ha spodestato quello fisso nella classifica dei preferiti dagli italiani.

C’è anche da aggiungere, però, il risvolto della medaglia; le erogazioni del mutuo sono calate del 5.6% e del 14,2% diminuiscono le surroghe; i mutui per ristrutturazione sono invece balzati in su anch’essi del 20%, forse grazie agli incentivi statali per ristrutturazioni ed ai piani casa che permettono di risparmiare per interventi di ristrutturazione sugli immobili. Cosa cambia per i mutui nel periodo di nuove crisi e riforme lo abbiamo più volte detto, quasi nessuna banca, ormai, finanzia il 100% del valore dell’immobile, i mutui si allungano e sbancano i mutui con cap, ovvero quelli variabili ma con un tetto massimo per le rate; secondo i calcoli di alcuni economisti infatti, un mutuo variabile risulterebbe meno competitivo solo se il costo del denaro superasse il 4%; un ulteriore vantaggio arrivaqualora si decida di optare per un tasso indicizzato alla Bce e non all’Euribor. Il vantaggio degli attuali mutui con cap è la protezione di un tetto massimo pari al 5,5% ovvero allo stesso tasso di un mutuo a tasso fisso.

Fonte: Il Sole24Ore 08/03/2010 Pag. 7

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