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CASSA DEI RISPARMI DI FORLI’ E DELLA ROMAGNA-FONDO DI SOLIDARIETA’ PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

6 dicembre 2011
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Istituito con legge 244 del 2007, il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (Fondo Gasparrini) prevede la possibilità per i titolari di un mutuo contratto per l’acquisto della prima casa di beneficiare, nel corso dell’esecuzione del contratto, della sospensione del pagamento delle rate per massimo due volte e per un periodo complessivo non superiore a 18 mesi, a fronte dell’oggettiva impossibilità a provvedere ai pagamenti prescritti. Il Fondo interviene rimborsando alle banche i costi relativi alla quota interessi delle rate oggetto di sospensione, per la sola parte riguardante il parametro di riferimento del tasso di interesse applicato (Euribor per i mutui a tasso variabile, Eurirs per i mutui a tasso fisso), oltre agli eventuali oneri notarili anticipati per conto del cliente.

A CHI SPETTA?

I beneficiari di suddetta agevolazione prevista dal Fondo sono i Clienti titolari di un mutuo contratto per l’acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale sul territorio nazionale. Per accedere all’agevolazione i beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della richiesta, dei seguenti requisiti:
1. titolo di proprietà sull’immobile oggetto di mutuo;
2. titolarità del mutuo di importo erogato non superiore a 250.000 euro, in ammortamento da almeno un anno ;
3. indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo famigliare non superiore a 30.000 euro. In caso di mutuo cointestato è sufficiente che i tre requisiti sussistano in capo anche soltanto ad uno dei mutuatari. L’ammissione all’agevolazione è inoltre subordinata all’accadimento di almeno uno dei seguenti eventi, successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e tali da determinare la temporanea impossibilità del beneficiario a provvedere al pagamento delle rate del mutuo alla loro scadenza naturale:
• perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo rapporto di lavoro (in stato di da almeno tre mesi);
• morte o sopraggiunta condizione di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo famigliare (compreso il mutuatario) domiciliato nell’abitazione del beneficiario, nel caso in cui questi sia percettore di reddito per almeno il 30 per cento del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare;
• pagamento di spese mediche o di sostenute nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda e documentate per un importo complessivo non inferiore a 5 mila euro annui;
• pagamento delle spese per interventi edilizi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o di adeguamento funzionale dell’immobile oggetto del mutuo per opere necessarie e indifferibili per un importo non inferiore a 5 mila euro e gravanti direttamente sul nucleo famigliare del beneficiario;
• aumento della rata del mutuo a tasso variabile calcolato, alla data di scadenza della rata immediatamente precedente la presentazione della domanda, direttamente derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse, di almeno il 25% in caso di rate semestrali e di almeno il 20% in caso di rate mensili e trimestrali.

TIPOLOGIE DI MUTUO ALLE QUALI E’ APPLICABILE LA SOSPENSIONE

Possono essere oggetto di sospensione i mutui che a prescindere dalla tipologia di tasso siano:
- erogati a persone fisiche;
- destinati all’ principale. L’immobile oggetto del mutuo deve costituire l’abitazione principale del beneficiario alla data di presentazione della domanda e non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 nè possedere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969;
- di importo erogato non superiore a 250.000 euro;
- in ammortamento da almeno un anno;
- anche con ritardo nei pagamenti delle rate.

MODALITA’ DI RICHIESTA DELLA SOSPENSIONE MUTUO

La documentazione da presentare a corredo della richiesta è diversificata a seconda dell’evento che determina la richiesta di sospensione:
a) Perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro
parasubordinato o assimilato con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo rapporto di lavoro:
− in caso di contratto a tempo indeterminato: lettera di licenziamento;
− in caso di termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato: copia del contratto.
b) Morte o sopraggiunta condizione di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo familiare (compreso il mutuatario) domiciliato nell’abitazione del beneficiario, nel caso in cui questi sia percettore di reddito per almeno il 30 per cento del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare:
− per il caso di morte: certificato di morte;
− per il caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza: certificato rilasciato dall’apposita
commissione istituita presso l’ASL competente per territorio che qualifica il soggetto quale portatore di handicap grave.
c) Pagamento di spese mediche riferite al mutuatario e/o ai componenti il nucleo famigliare residenti presso la stessa unità abitativa, sostenute nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda e documentate per un importo complessivo non inferiore a 5 mila euro annui:
− fatture attestanti le spese mediche effettivamente sostenute;
d) Pagamento delle spese per interventi edilizi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o di
adeguamento funzionale dell’immobile oggetto del mutuo per opere necessarie e indifferibili per un importo non inferiore a 5 mila euro, gravanti sul nucleo famigliare domiciliato nell’abitazione:
− fatture rilasciate dall’impresa, attestanti le spese effettivamente sostenute e recanti la descrizione
dell’intervento effettuato sull’immobile;
− in caso di spese riferibili a condomini si allega idonea documentazione dalla quale si evinca l’entità delle spese che afferiscono direttamente all’unità abitativa oggetto del mutuo;
− Certificato di Stato di famiglia.
e) Aumento della rata del mutuo a tasso variabile calcolato alla data di scadenza della rata immediatamente precedente la presentazione della domanda, direttamente derivante dalla fluttuazione dei tassi di interesse, di almeno il 25% in caso di rate semestrali e di almeno il 20% in caso di rate mensili e trimestrali:
− documentazione bancaria attestante detto aumento.
Dovrà inoltre essere allegata la fotocopia del documento di identità di tutti gli intestatari del mutuo e l’attestazione della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo famigliare rilasciata da un soggetto abilitato.


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
Provincia dell’immobile
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Iscrizione Albo Mediatori Creditizi presso Banca d’Italia n° 235

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