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Aquistare casa con un mutuo: sogno o realtà?

16 giugno 2010

L’attuale crisi economica, rappresenta una piaga sociale molto diffusa e contrarre un mutuo per molti resta solo un sogno. Il 2009 è stato un anno catastrofico per quanto riguarda i mutui e l’ambito immobiliare in genere e le banche per il corrente 2010, si sono adeguate proponendo nuove soluzioni che meglio si adeguino agli ormai scarni redditi delle famiglie italiane.

Nonostante le varie offerte e dati statistici che gradualmente ci allontanano da questo periodo di crisi, i risultati non sembrano cambiare. Le banche propongono svariati prodotti, ed i potenziali clienti, intimoriti dal periodo estremamente negativo che da tempo investe l’economia, non procedono all’acquisto. Resta sempre limitato, quindi, il numero di coloro che decidono di accedere ad un mutuo, anche a causa dell’aumentare del prodotto ipotecario, che è passato dai 15 anni del 2006 ai 20 anni attuali.

La situazione che stiamo vivendo, ci riporta alla mente la lunga crisi finanziaria del 1929. All’epoca, molte famiglie, approfittando dei tassi molto bassi degli anni del boom all’inizio del secolo, contrassero dei mutui variabili che negli anni a venire, con il conseguente cambiamento dei tassi, non furono più in grado di pagare andando in rovina.

Il passato dunque insegna, in quanto emerge che attualmente, chiunque sia interessato ad acquistare casa, faccia maggior riferimento al futuro dell’economia globale che non alla varietà dei prodotti offerti dalle banche. Stiamo vivendo dunque, secondo quanto afferma Jean-Paul Trichet (presidente della banca centrale europea – ), la più grave crisi che si sia verificata a partire dalla prima guerra mondiale.

A contribuire a questo stallo dei mutui, l’elevato tasso di disoccupazione che secondo quanto afferma il fondo monetario internazionale è in crescita anche negli USA (in percentuale nettamente inferiore rispetto all’UE). Per assistere a miglioramenti  in tal senso, secondo Jim Leaviss, capo del Retail Fixed Income di M&G Investments, bisogna attendere il primo o il secondo semestre 2011.

La situazione per chi, invece, ha già contratto un mutuo, non è delle migliori. Secondo quanto afferma l’Osservatorio Rischio del credito delle famiglie italiane, il 25-26% delle famiglie con un mutuo in corso, potrebbe non riuscrire a pagare le rate, perdendo a causa dell’insolvenza i risparmi di una vita  e l’immobile ipotecato (per saperne di più sull’ipoteca leggete il nostro articolo a proposito).

Ciò accade, in quanto, le famiglie pagano rate pari o superiori al 30% del reddito complessivo e tale soglia viene considerata a rischio da banche e finanziarie. Per evitare “le tragiche”  situazioni che si sono verificate in passato, le banche si stanno dotando di mutui no risk, tramutando in realtà il sogno di un mutuo senza rischi. In favore di questa iniziativa, si prestano i tassi particolarmente bassi che ad oggi vengono applicati, mai registrati nella storia del mercato del credito.

Quello che resta ora da fare, è creare un punto di incontro tra le svariate offerte delle banche ed i potenziali clienti rappresentati per lo più da giovani coppie. L’idea sarebbe quella di creare dei mutui su misura, proprio come fa il sarto confezionando i vestiti. Considerando il miglioramento relativo al mercato del credito, possiamo sperare che in un prossimo futuro il sogno di acquistare casa, diventi per molti una consolidata realtà.

Fonte: http://www.osservatoriofinanziario.it/of/newslarge.asp?id=868&pagina=1

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