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Finanziamenti chirografari: basta davvero una firma?

30 aprile 2010
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Un prestito chirografario (cheirògraphos”=  “scritto a mano) è quello concesso esclusivamente a fronte della sola firma sia del richiedente che di uno o più eventuali terzi garanti. Al contrario dei finanziamenti che necessitano di garanzie reali quali l’ipoteca, il pegno, la busta paga (nel caso della cessione del quinto), quello chirografario non prevede alcuna garanzia accessoria oltre alla firma.

Chiaramente questa tipologia di finanziamento non è per tutti: è destinato a persone giuridiche e/o artigiani che siano in possesso di partita IVA di ogni ordine e grado e siano in grado di dimostrare una corretta gestione di precedenti pagamenti.

Inoltre, i prestiti chirografari non vengono mai concessi per liquidità ma previa dimostrazione di una precisa finalità la quale può essere o meno di gradimento del finanziatore e dunque tale da poter influenzare la erogazione di un prestito chirografario.

Quando il prestito chirografario viene erogato in virtù di terzi garanti, cioè con firme multiple, il terzo fideiussore garantisce, in caso di insolvenza, la solvibilità del primo firmatario. I prestiti chirografari che constano di una seconda firma dipendono da questa, quindi, in base alle caratteristiche del soggetto terzo garante, determinano una tipologia di prestito chirografario piuttosto che un altro.

Un discorso a parte merita il Mutuo Chirografario.
Anche in questo caso, in assenza di altre garanzie, l’istituto di credito fa affidamento esclusivamente sulla firma del mutuatario e quindi sulla sua capacità di rimborso.

Tuttavia in casi particolari, legati all’importo e alla osizione del debitore, l’istituto di credito potrà richiedere:

● garanzie cambiarie sulla cifra richiesta;
● il pegno su titoli;
● garanzie personali, come fideiussioni di familiari o anche terze persone.

Il mutuo chirografario, a differenza di quello ipotecario è un finanziamento a breve termine con una durata di circa 5/6 anni e consente di ottenere somme limitate che, in genere, non superano i 30 000 euro.

Le finalità di un mutuo chirografario variano a seconnda della tipologia del richedente: se a farne ricorso è un’azienda l’erogazione del finanziamento è vincolato all’acquisto di beni e servizi inerenti lo svolgimento dell’attività aziendale; se, invece, a richiederlo è un privato, la somma viene concessa anche senza finalità di spesa. In questo caso il mutuo chirografario diventerà un prestito personale vero e proprio, quindi con tassi di interesse più alti rispetto ad un normale mutuo.
FONTE: http://www.utifin.com/prestiti/prestito-chirografario.htm

http://www.nonsoloprestiti.com/mutui-chirografari/


Finalità del mutuo
Tipo di tasso
Valore immobile Euro
Importo del mutuo Euro
Durata del mutuo anni
Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
Domicilio del richiedente
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