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Per i neo assunti c’è la “cessione no tfr”

2 febbraio 2011
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La cessione del quinto, una tipologia di ormai ampiamente conosciuta sul mercato finanziario, dei cui vantaggi abbiamo avuto già ampiamente modo di parlare nei precedenti articoli, presenta delle sfaccettature a seconda della tipologia di clienti, solo dipendenti e pensionati, che ne fanno richiesta.

Esse si riscontrano infatti a seconda che il dipendente sia pubblico, statale o privato; ma cosa succede per i Neo assunti? Possono richiedere una anche loro? Sicuramente si, tramite la cosiddetta “cessione no tfr”, ma prima di capire cos’è, apriamo una breve parentesi su un aspetto importante.

In tanti pensano che il contrarre un prestito sotto forma di cessione del quinto, obblighi la messa a disposizione del TFR accantonato a favore dell’Istituto erogante, quale garanzia della somma richiesta.

In realtà questo è vero soltanto per i dipendenti di Aziende private, che insieme al contratto di cessione, firmano una dichiarazione di vincolo sul TFR presente e futuro, a favore delle Banca; ciò vuol dire che, in caso di perdita di lavoro, l’Erogatrice ha il diritto di prelevare il TFR maturato, a copertura del debito residuo.

Per i dipendenti pubblici e statali tale vincolo non ha ragione di esistere, in quanto il loro TFR è gestito direttamente dall’ Inpdap e non può costituire una garanzia per chi eroga.

Ritornando ai dipendenti neo assunti e quindi con scarso TFR maturato, esiste un prodotto, la CESSIONE NO TFR, creato per venire incontro alle loro esigenze immediate di liquidità; è un’operazione finanziaria che, pur seguendo lo stesso iter delle normali cessioni del quinto, richiede requisiti fondamentali per il richiedente.

Prima di tutto, il dipendente neo assunto deve avere un contratto a tempo indeterminato ed un’anzianità di servizio di almeno 3 mesi, con superamento del periodo di prova, mentre l’Azienda, datrice di lavoro, dovrà avere alle sue dipendenze almeno 16 persone ed essere società di persone, di capitali o cooperativa.

La Banca erogatrice, prima di procedere all’istruttoria della pratica, verifica che l’Azienda per cui lavora il cliente sia solida;  l’importo concesso è fisso e calcolato in base al reddito mensile ed alla tipologia di prodotto offerto.

La cessione del quinto senza tfr rappresenta sicuramente un buon canale per quella fascia di utenti, soprattutto giovani, che pur lavorando da poco tempo, hanno la possibilità di ottenere liquidità, beneficiando di condizioni vantaggiose, tra cui quella di poter rimborsare la somma richiesta in piccole rate dilazionate in un periodo di tempo abbastanza lungo.


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Frequenza rate
Età del richiedente
anni
Impiego richiedente
Reddito dei richiedenti Euro
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1 commento »

  • giorgio ha scritto:

    buongiorno,
    vorrei sapere come mai esiste ancora un ufficio della EUROFIDITALIA con insegne e vetrofanie a Milano in viale certosa dopo tutto quello che è successo…..

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